Festa de Scartoz

Dal: 31 dicembre 2009
Al: 01 gennaio 2010

… E finchè avrem un scud in bisaca
SEMPRE BARACA … SEMPRE BARACA …

Siamo in inverno, la natura sta riposando per potersi rinnovare, solo gli uomini, esagitati come i tempi moderni dettano, non trovano più il modo per assaporare un magico momento che interrompa la frenesia di tutti i giorni, per condividere un atmosfera di semplice piacere.

A questo proposito, l’attivissimo Ecomuseo della Civiltà Palustre, recuperando una vecchia usanza locale, per la notte di San Silvestro, propone “La Festa de Scartoz”, un momento per condividere il piacere dell’incontro, non che le prelibatezze culinarie che ciascuno deporrà sul grande tavolo comune. Tale iniziativa fa parte di un progetto più ampio che prende il nome di “Memoriale di campagna”, che vede coinvolte le Associazioni di Volontariato dei paesi lungo il fiume Lamone, Savarna, Mezzano, Villanova, Traversara e Boncellino, con la finalità di valorizzare il proprio territorio e recuperare forme ed espressioni della cultura locale cadute nell’oblio.

I riferimenti ad un primo evento che vede la comunità locale portarsi spontaneamente il cibo da casa nel cartoccio è legato ad un avvenimento strano, atteso dai cittadini, il volo di una mongolfiera, avvenuto il 21 settembre del 1812 a Bologna, nei pressi di porta San Mamolo. Il personaggio, protagonista dell’evento era noto come Francesco Zambeccari, dinamico avventuriero, che aveva dedicato parte della sua movimentata e avventurosa vita al desiderio di volare. Il Marchese Zambeccari, nacque a Bologna a metà del 700, dopo gli studi fini alla corte di Re Carlo III di Spagna, diventò poi Comandante di Marina, combatté nella guerra civile americana, poi in Africa, in Russia infine, neo-Ammiraglio, passo due anni nelle prigioni di Costantinopoli. Come se non bastasse trovò anche il modo di farsi condannare dalla Santa Inquisizione.
Lasciata la carriera militare, dedicò il resto della sua vita a fare esperienze e a competere con quanti come lui, sognavano di volare, e in quel periodo sfidavano il cielo con ogni sorta di palloni volanti.
Concluse infelicemente la propria vita quel tragico giorno a Bologna, sulla sua ultima mongolfiera che si incendiò davanti agli occhi di una folla festosa, composta da intere famiglie, che sorprese e forse inconsapevoli delle conclusioni, continuarono a sgranocchiare dai propri cartocci.

In Romagna, si celebrava la “Festa de Scartoz” la sera del 9 febbraio, per ricordare la proclamazione della Repubblica Romana (9 febbraio - 1849), primo esempio di Costituzione Italiana Laica, governata dal triumvirato: Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Carlo Armellini. Nelle varie sezioni repubblicane, si festeggiava portandosi, rigorosamente, il cibo nel cartoccio. Le sezioni che cominciarono a cucinare furono redarguite e contestate dagli anziani in quanto si interrompeva la tradizione.

In seguito fu adottata da associazioni varie come festa solidale e sostenibile, ovvero sempre fattibile perché poco onerosa. Qui a Villanova si ricorda che la notte di capodanno, nella Casa del popolo, dove c’era un’ ampio salone a disposizione, le cibarie arrivavano nelle sporte di erba palustre, in loco si pagava solo la bottiglia dello spumante che comprendeva la prenotazione del
tavolo.

L’attuale “Festa de Scartz” si terrà a Villanova di Bagnacavallo nella sera del 31 dicembre 2009, presso l’Etnoparco Villanova delle Capanne a partire dalle ore 20, presentandosi rigorosamente con la sporta di erba palustre ben fornita o un tegame, e i propri fatti da raccontare.

E’ rigorosamente richiesta la prenotazione.
Per informazioni Ecomuseo della Civiltà Palustre barangani@racine.ra.it tel. 0545 47122